Fotovoltaico: lead di valore con le giuste strategie Google ADS

Fotovoltaico: lead di valore con le giuste strategie Google ADS

Il caso di un distributore di materiali fotovoltaici

Il cliente opera nel settore energetico, con un focus specifico sulla distribuzione B2B di materiali per il fotovoltaico: pannelli solari, inverter e sistemi di accumulo. È la filiale italiana di un gruppo tedesco, punto di riferimento per installatori e rivenditori che operano nel comparto dell’energia rinnovabile.
L’azienda si rivolge a professionisti del settore che cercano forniture affidabili, supporto tecnico qualificato e un partner strategico per la crescita del proprio business nel mercato del fotovoltaico B2B.

OBIETTIVI

  • Migliorare il tasso di conversione complessivo
  • Aumentare il valore medio di conversione

AMBITI OPERATIVI COINVOLTI

Google ADS

Una presenza su Google ben studiata è il primo passo per intercettare le esigenze specifiche del cliente finale e guidarlo verso la conversione.

Monitoraggi

L’utilizzo dei monitoraggi è fondamentale al fine del corretto tracciamento delle campagne e necessario per la raccolta e l’analisi dei dati


ATTIVITÀ SVOLTE

Fase 1. Analisi iniziale Campagne Google Ads

È stata condotta un’analisi completa delle due campagne attive su Google Ads, che operavano con un budget limitato di €10/giorno.
L’obiettivo era comprendere le dinamiche di performance e l’incidenza del traffico delle Campagne Brand rispetto alle ricerche di categoria. Dall’analisi è emerso che l’80% del traffico proveniva da keyword legate al brand, limitando la visibilità verso nuovi potenziali clienti.

Fase 2. Riallocazione del budget e ottimizzazione strutturale

Dopo aver validato i buoni dati iniziali, è stato deciso di incrementare gradualmente il budget a €30/giorno, distribuendolo su due aree:

  • Campagna Brand: mantenuta con strategia di offerta basata sul CPA e budget di €10/giorno
  • Campagna Categorie: aumentata a €20/giorno, con esclusione del traffico brand per intercettare ricerche più ampie e qualificare meglio il pubblico

Sono stati inoltre aggiornati annunci, estensioni e strategie d’offerta, con l’obiettivo di migliorare la pertinenza e la redditività complessiva. Visti i buoni dati di partenza, abbiamo deciso di non fare subito modifiche invasive ma di lavorare in continuità con piccoli step di ottimizzazione per testare e validare i risultati prima di proporre nuove ottimizzazioni strategiche.

Fase 3. Ottimizzazione e monitoraggio

Nel primo mese di attività è stato avviato un monitoraggio costante dei principali KPI — tasso di conversione, costo per conversione e valore di conversione — per valutare l’efficacia delle campagne e orientare le successive ottimizzazioni.

Grazie a un lavoro continuo di analisi e affinamento del traffico proveniente dalle campagne non di brand, è stato possibile selezionare in modo sempre più preciso il pubblico intercettato, migliorandone progressivamente la qualità.

L’algoritmo di Google Ads ha giocato un ruolo cruciale in questo risultato. Separando il traffico brandizzato dal resto, l’algoritmo ha potuto “apprendere” da dati più chiari e rilevanti, ottimizzando le impression e le offerte verso utenti realmente interessati all’acquisto. In altre parole, Google Ads ha privilegiato le query più competitive e pertinenti, aumentando le probabilità di conversione ad alto valore. L’incremento dei CPC, spesso percepito come un indicatore negativo, in questo caso è stato invece un segnale positivo: rifletteva il fatto che le campagne stavano raggiungendo utenti più qualificati e pronti a compiere azioni concrete.

RISULTATI:

L’intervento ha permesso di creare una solida base per lo sviluppo di una strategia di marketing nel settore energetico, scalabile e orientata ai risultati. L’approccio prudente ma mirato ha portato a un miglioramento significativo delle metriche chiave, con un aumento del tasso di conversione delle campagne non di brand, passato dallo 0,87% al 2,87%, e a un valore di conversione complessivo nettamente più alto, confermando l’efficacia della nuova impostazione.

Dopo il primo mese di ottimizzazione delle campagne Google Ads nel settore fotovoltaico:

  • Il tasso di conversione delle campagne Brand si è mantenuto stabile, raddoppiando però il valore di conversione
  • Il tasso di conversione delle campagne non brandizzate è aumentato del 229% (da 0,87% a 2,87%)

Questa strategia è replicabile in molti altri contesti B2B. La chiave consiste nel distinguere chiaramente tra traffico già fidelizzato e nuovi prospect e nel lavorare in modo graduale e data-driven: procedendo con piccoli test e monitorando costantemente i KPI, è possibile ottimizzare le campagne senza rischi. In sostanza, l’approccio consente di aumentare la qualità del traffico e delle conversioni, trasformando investimenti contenuti in risultati concreti e scalabili.

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