Come ridurre il CPA senza aumentare il budget

Come ridurre il CPA senza aumentare il budget

Il Caso Studio per un Business di Ricambi agricoli

Il cliente opera nel settore dei ricambi per trattori agricoli e si rivolge a un pubblico B2B composto da officine, rivenditori e professionisti del comparto agricolo.

L’azienda offre un catalogo estremamente ampio che include componenti di carrozzeria, parti meccaniche e ricambi tecnici, coprendo esigenze sia di manutenzione ordinaria che di interventi più complessi.

La generazione di contatti qualificati rappresenta per il cliente un elemento centrale del business, poiché ogni richiesta può trasformarsi in una relazione commerciale continuativa.

Obbiettivi

  • Ridurre il costo per acquisizione (CPA) delle campagne di lead generation
  • Aumentare i volumi di lead

AMBITI OPERATIVI COINVOLTI

Google ADS

Una presenza su Google ben studiata è il primo passo per intercettare le esigenze specifiche del cliente finale e guidarlo verso la conversione.

Facebook

Una strategia social su misura è il primo passo per intercettare il pubblico giusto e raggiungere obiettivi concreti:
aumentare la visibilità, vendere online o promuovere servizi in modo efficace.

Monitoraggi

L’utilizzo dei monitoraggi è fondamentale al fine del corretto tracciamento delle campagne e necessario per la raccolta e l’analisi dei dati


ATTIVITÀ SVOLTE

Fase 1. Analisi iniziale e allineamento strategico

All’avvio della collaborazione è stata condotta un’analisi approfondita delle campagne attive su Google e Meta.

Le performance risultavano complessivamente stabili, senza criticità evidenti, ma è emersa una discrepanza significativa tra i contatti effettivamente ricevuti dal cliente e quelli registrati dalle piattaforme.In questa fase si è rivelato fondamentale il confronto diretto con il cliente, che ha permesso di comprendere come una parte rilevante delle richieste arrivasse tramite telefono ed email, anziché attraverso i form online.

Fase 2. Ridefinizione del tracciamento conversioni

Per migliorare l’efficacia dell’ottimizzazione delle campagne, sono state incluse come conversioni principali anche interazioni spesso considerate “secondarie”, come:

  • clic sul numero di telefono
  • clic sull’indirizzo e-mail

Sebbene si tratti di una prassi generalmente sconsigliata, poiché ogni conversione ha un proprio valore e peso, in questo caso era essenziale per monitorare le azioni reali degli utenti e attribuire correttamente il peso ai diversi punti di contatto.

Questa scelta ha permesso agli algoritmi di ottimizzazione di operare su un dataset più realistico, coerente con il comportamento effettivo degli utenti e con il modello di acquisizione contatti B2B del cliente.

Fase 3. Ottimizzazione campagne Google Search

Le campagne Search esistenti sono state mantenute nella loro struttura principale, evitando interventi invasivi.

L’attività si è concentrata quindi su attività apparentemente secondarie dal punto di vista strategico, ma continuative dal punto di vista del monitoraggio, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei contatti stessi.

Principalmente abbiamo ragionato su:

  • aggiornamento dei testi degli annunci per migliorare pertinenza e CTR
  • controllo progressivo e rimodulazione del CPA target
  • analisi delle keyword e messa in pausa di quelle con traffico non qualificato

Fase 4. Evoluzione strategica delle campagne Meta

La gestione delle campagne Meta è stata progressivamente ottimizzata nel tempo, in risposta all’evoluzione degli obiettivi e alle esigenze operative emerse dal confronto con il cliente.

In una prima fase è stata mantenuta attiva la campagna preesistente con obiettivo Contatti, basata sull’utilizzo del modulo nativo di Meta.

Successivamente, l’obiettivo è stato modificato in Contatti tramite WhatsApp, per due motivazioni principali:

da un lato, il cliente riscontrava difficoltà nella gestione operativa dei lead, poiché il download manuale e periodico dei moduli comportava il rischio di ritardi nella presa in carico delle richieste; dall’altro, vi era la volontà di testare WhatsApp come canale alternativo, percepito come più immediato rispetto ai moduli interattivi di Meta.

Questa soluzione, tuttavia, ha evidenziato alcune criticità, in particolare in termini di qualità dei contatti generati: una quota rilevante degli utenti che avviavano la conversazione non risultava coerente con il target commerciale del cliente.

Alla luce di queste evidenze, è stata quindi implementata una nuova campagna con obiettivo Contatto sul sito web.

La struttura è stata organizzata in gruppi di inserzioni dedicati ai singoli brand di ricambi trattati, affiancati da un gruppo con creatività a messaggio più generico.

Questa configurazione si è dimostrata la più efficace: il cliente ha riscontrato fin da subito un miglioramento significativo nella qualità dei contatti, risultati più qualificati e maggiormente in linea con le reali esigenze commerciali.

Conclusioni e Risultati

Il progetto ha dimostrato come un approccio data-driven, basato su ottimizzazioni progressive e su un tracciamento più aderente alla realtà del business, possa generare miglioramenti concreti e misurabili.

La combinazione di Google Ads e Meta Ads ha portato a una riduzione significativa del CPA e a un incremento della qualità dei contatti, con un impatto diretto sul valore commerciale delle richieste ricevute.

Risultati principali:

  • Riduzione costante del CPA su Google nel corso di tre anni
  • Miglioramento della qualità dei contatti Meta dopo il cambio di strategia
  • Ottimizzazione efficace delle campagne senza stravolgere asset già performanti

Risultati ottenuti da Google:

  • Nel 2023 il cpa delle campagne è stato in media (contando tutto l’anno) di 13.82€.
  • Nel 2024 è stato di 11.95€ (-13.59%)
  • Nel 2025 è stato di 9.10€ (-23.86% rispetto al 2024)

Risultati ottenuti da Meta:

  • Cpa 2024 (contando i moduli sul sito e moduli su form contatto meta)  €11.98
  • Cpa 2025  €9.66. Calo del 19.32% rispetto al 2024

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